- Program Notes
- “I primi ricordi della vita sono ricordi visivi. La vita, nel ricordo, diventa un film muto. Tutti noi abbiamo nella mente un'immagine, che è la prima, o tra le prime, della nostra vita. Quell'immagine è un segno e, per l'esattezza, un segno linguistico. Dunque se è un segno linguistico, comunica o esprime qualcosa”.
Inizia con queste parole un'intervista del 1975 a Pier Paolo Pasolini, personaggio che con la sua vita, i suoi scritti e i suoi punti di vista, proprio come una ricorsività linguistica o temporale ritorna, attuale, in questo tempo che celebra il centenario della sua nascita. Il lavoro che ascolterete pone quindi l’attenzione su un'idea, un segno, un gesto, iniziale - proprio come quello di cui parla Pasolini nell’intervista - che ricorre all’interno del brano e che, attraverso il percorso creativo e interpretativo, si rinnova, ma senza cambiare il suo segno linguistico e, il ricordo di se stesso che simboleggiano, appunto, i “resti”.
- Recording Notes
- "Pasolini e la musica contemporanea" Festival
Live recording
10.11.2022
Antico Teatro Sociale G.G. Arrigoni - S. Vito al Tagliamento (PN)
Vibraphone: Dario Savron
G.G. Arrigoni String Orchestra
Conductor: Pasquale Corrado
- Performer Credits
- Dario Savron, vibraphone and Orchestra G.G. Arrigoni
- Publisher
- Stradivarius